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Il film è ispirato alla storia vera di John Crowley, un uomo che ha sfidato le convenzioni e rischiato tutto per seguire la ricerca di una cura che avrebbe potuto salvare la vita dei figli da una malattia terribile. Un uomo di origini modeste, John Crowley, lanciato nella carriera, anche grazie all’incoraggiamento della bella moglie Aileen, decide di mollare tutto quando a Megan e Patrick, i due figli più piccoli, viene diagnosticata una malattia incurabile. Spalleggiato da Aileen, sfruttando tutta la sua determinazione e le sue capacità, Crowley arriva ad un brillante, ma sottovalutato, ricercatore anticonformista, il Dott.

La inserisce nel cast della miniserie Puccini (1973) di Sandro Bolchi, Tinto Brass la vuole nel cast de Salon Kitty (1975) e Giuliano Montaldo nel partigiano L’Agnese va a morire (1976), esperienza che replicheranno ne Il giorno prima (1986). Qualche fiacco blocco c’è con il film di George Pan Cosmatos Cassandra Crossing (1976). Dirige a sei mani, affiancata da Erland Josephson e Sven Nykvist Noi due, una coppia (1978) dove recita pure; in seguito entra nella giuria del Festival di Berlino del 1980 e firma il suo ultimo film Brusten himmel (1982).Dopo la prova (1983) con Lena Olin e l’amico Erland Josephson è l’ultimo film con Bergman, perché poi si ritirerà nei primi anni Novanta, concedendosi solo per Marco Ferreri ne La casa del sorriso (1991).

Ma la gavetta è ancora lunghissima per questa ragazza che sembra non essere ancora pienamente sbocciata: dopo alcuni episodi del telefilm esoterico/erotico Valentina (1988) dove interpreta il ruolo di una strega e la partecipazione al film d’orrore La casa dell’Orco di Lamberto Bava, il regista Maurizio Ponzi la inserisce fra Enrico Montesano e Paolo Villaggio nella commedia Il volpone (1988). Ma disgraziatamente, il suo volto fatica a sorgere.Essere la fidanzata di Jerry Calà porta fortunaSul finire degli anni Ottanta, la si ritrova in pellicole mediocri come Rimini Rimini di Sergio Corbucci o Night Club, e l’unico salto di qualità è quando Mario Monicelli la accosta ancora una volta a Enrico Montesano (che sarà suo compagno di lavoro in altri set) nel film I picari. Sono gli anni Novanta a portarle un po’ più di fortuna.

Del resto, l’occasione di lavorare accanto a Dustin Hoffman c’è solo una volta in tutta la vita! Attrice rigorosamente professionale e poco umorale, ha una bellezza melodica e una recitazione piena di pathos, ricca e densa di stimoli per un regista.Figlia di un insegnante di inglese e di una psicologa, Lefevre nasce e cresce assieme alle tre sorelle a Montreal, in Canada. Suo padre, mezzo francese e mezzo irlandese del nord, le trasmette la religione cattolica, seppure dalla parte dei nonni materni abbia ricevuto la ferrea disciplina ebraica. Dopo essersi iscritta alla Centennial Academy, una scuola privata, frequenta il Dawson College, studiando per due estati alla Walnut Hill School di Natick, in Massachusetts, passando poi alla McGill University, laureandosi in Educazione e Letteratura.