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Le performances di alto livello non finiscono qui: nel 2006 è la leggenda della moda Diana Vreeland nello straordinario film Infamous Una pessima reputazione di Douglas McGrath, offre un piccolo ma importante contributo al drammatico Complicità e sospetti di Anthony Minghella, ripensa al primo amore in A Previous Engagement e si confronta con un intricato rapporto padre figlio in And When Did You Last See Your Father? con Colin Firth protagonista della disputa in questione.Teatro, fantasy e impegno civileTra un impegno cinematografico e l’altro, la Stevenson trova il modo per dedicarsi alla sua prima passione: solca i palcoscenici teatrali della Gran Bretagna assieme alla compagnia degli esordi, la Royal Shakespeare, che la coinvolge in spettacoli di grande qualità (“Beckett Shorts”, “Le relazioni pericolose” e “Così è se vi pare”). Con altre compagnie si esibisce anche in “The Seagull” e “Alice Trilogy”, dimostrando di essere capace e credibile sia in ruoli leggeri (come quelli televisivi) sia in quelli tragici, di grande intensità emotiva (soprattutto teatro e cinema d’autore). Non vuole farsi mancare nessun genere cinematografico e nel 2008 approda anche al fantasy, con l’avventura di Moonacre I segreti dell’ultima luna di Gabor Csupo.

Al cinema lo ritroviamo anche a fianco di Massimo Boldi in Matrimonio alle Bahamas (2007), in La fidanzata di Papà (2008) e in A Natale mi sposo (2010). Nel 2011 lo vediamo condividere la cella con Maurizio Battista in Una cella in due, di Nicola Barnaba, nel cast del drammatico Almeno tu nell’universo, nella parodia diretta da Ezio Greggio, Box Office 3D e nell’ennesimo cinepanettone con Boldi Matrimonio a Parigi, oltre che nelle commedie con Jerry Calà e Valeria Marini Operazione vacanze di Claudio Fragasso e E io non pago Un film d’evasione di Alessandro Capone. Nel 2013 recita nel film di Ceccherini La mia mamma suona il rock.

Tutti giocatori di un certo spessore devono aver pensato i tanti allenatori appollaiati sugli spalti, tra cui si scorgevano, considerata l’affluenza tutt’altro che oceanica al Mapei Stadium, anche Davide Ballardini (con la classifica cuffia di lana ma, vista la notturna, senza Ray Ban) e Andrea Mandorlini. D’altra parte l’occasione era ghiotta: chi perdeva precipitava nel tunnel della crisi nera. Difesa a quattro (anche perché con Angella infortunato sarebbe stato difficile proporla), centrocampo bloccato con Behrami nel ruolo di frangiflutti e in attacco una sola punta, Perica, con Lasagna alle spalle.