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Ai campionati europei Under 21 ottiene tre volte la qualificazione ai quarti di finale (1978, 1980 e 1982), arrivando alla semifinale nel 1984 e nell del 1986 si piazzò al secondo posto perdendo ai rigori la finale contro la Spagna.Dopo i mondiali del 1986 prende il posto di Enzo Bearzot alla guida della nazionale maggiore, esordendo sulla panchina azzurra l ottobre 1986 a Bologna contro la Grecia, due giorni prima della sconfitta della Under 21 (poi guidata da Cesare Maldini, Marco Tardelli e Claudio Gentile) nella finale europea.Alla guida della nazionale ha lanciato fin dalla sua prima partita giocatori destinati a diventarne cardini della sua gestione, come Walter Zenga e Roberto Donadoni. Conduce gli azzurri agli europei del 1988 in Germania, giungendo fino alla semifinale dove sotto una pioggia battente a Stoccarda arriva la sconfitta per 2 0 contro l Sovietica. Rimane alla guida degli azzurri anche per il biennio successivo, con il compito di guidare la nazionale ai mondiali di Italia Sconfitti in semifinale dall ai tiri di rigore, gli azzurri giungono terzi, battendo l nella finalina di Bari (2 1 il risultato).Confermato per altri due anni, Vicini è rimasto commissario tecnico della nazionale fino all 1991, quando ha fallito la qualificazione per gli Europei del 1992 ed è stato sostituito da Arrigo Sacchi..

We cannot blame God for the ugly sin in our world. That is the outcome of Adam’s disobedience (see Romans, chs. 5 and 8). Gli anni Novanta. Il mondo è cambiato radicalmente e Cuba, l’isola sotto embargo, sta annegando nel rum e soffocando tra fame e sigari. In questo triste scenario vive una coppia di sessantenni, Candelaria e Victor Hugo.

Oppure sono teatrini grotteschi. Sidney Lumet, in Prova a incastrarmi (Find me guilty) titolo italiano così allusivo da poter suscitare polemiche in Italia, torna idealmente (si parla di un processo di cui fu protagonista, come avvocato, il futuro sindaco Rudolph Giuliani) all’ipocrisia puritana anni 50 delle celebri sedute anti mafia del senatore Kefauver, visto che per la salute materiale e mentale dell’Impero democratico liberale planetario, l’esistenza e l’aiuto della mafia è essenziale e consustanziale e, a parte i metodi e lo stile, il fine (il profitto, lo schiacciamento del nemico) è comune.Sidney Lumet si diverte e ci diverte con le oltre due ore di mosse e contromosse di Prova a incastrarmi, dedicato al clamoroso e controverso processo, durato circa due anni, al clan mafioso dei Lucchese che contò ben 76 capi d’accusa, 20 imputati e altrettanti avvocati difensori. Tutti assolti.