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Polanski, uomo dalla vita più grande del vero e grande regista anche nelle cadute di stile, oltre che attore teatrale straordinario (nella Metamorfosi kafkiana e in Amadeus di Shiffer a Vienna), qui sacrifica il suo talento ad un tentativo di film satanista di cassetta non paragonabile a Rosmary’s Baby. La bella moglie Seigner è sciupata in un ruolo inattendibile, come, del resto, gli altri interpreti di rango. Lo spunto è dettato da due libri, edizioni uniche e antiche, che, passati nei secoli di mano in mano, hanno determinato tragedie immani.

Può un modello nato nell’Essex e di origini scozzesi interpretare un uomo mediterraneo e renderlo credibile con grande sensualità e passionalità tipica del sud? Sì, se il supermodel in questione si chiama David Gandy. E Forbes lo ha classificato al terzo posto tra i modelli maschili di maggior successo. Il bell’inglese è forse insieme a pochi altri colleghi come Jon Kortarjarena e Jesus Luz ha non avere bisogno di una presentazione.

E per chi ancora non avesse memorizzato questo nome, lo faccia subito. Lo vedremo sul grande schermo ancora per molto tempo.Dopo le prime esperienze di recitazione (con la compagnia di teatro sperimentale Theater X di Milwaukee), si trasferisce a New York per tentare la strada del cinema. Esordisce sul grande schermo con il western I cancelli del cielo (1980) di Michael Cimino.

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Nel 1976 è Re Giovanni nel dolente Robin e Marian, a fianco di Sean Connery e Audrey Hepburn, e nel 1981 è nientemeno che Napoleone ne I banditi del tempodel visionario Terry Gilliam. Tuttavia, in mezzo sta il suo primo grande successo, che arriva nel 1979: interpreta l’androide in Alien di Ridley Scott.L’anno precedente, in un memorabile I miserabili televisivo, aveva interpretato il classico personaggio di Thenardier. Di tre anni più tardi, è il successo di Momenti di gloria, in cui interpreta Sam Mussabili e ottiene la candidatura al Premio Oscar come miglior attore non protagonista.Diventa faccia indispensabile del cinema americano e inglese degli anni Ottanta (nel 1984 è in Greystoke, con Christopher Lambert, icona del cinema d’azione degli Eighties) e Novanta, e recita per Gilliam, Cronenberg, Allen, Branagh, Soderbergh.Sia che interpreti, come più spesso accade, ruoli di contorno sia che gli si affidino parti più corpose (il dolente procuratore protagonista de Il dolce domani di Atom Egoyan), sia che accetti produzioni indipendenti sia che venga coinvolto in blockbuster miliardari (come nel caso de Il signore degli anellidi Peter Jackson, in cui riveste camaleonticamente il ruolo di Bilbo Baggins), il volto di Ian Holm sono appunto i suoi occhi, testimoni vigili di un professionismo raro e prezioso.

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