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Inquieto sullo schermo, dal suo esordio in Schegge di paura ai cult American History X, Fight Club e La 25 ora, Norton fuori dal set ha l’aria irresistibile del bravo ragazzo della porta accanto. Cappello di paglia da dandy newyorkese in vacanza a Positano, camicia slacciata e pizzetto, suo marchio di fabbrica, appena accennato, al Giffoni Film Festival ha conquistato il cuore dei bambini della giuria, con cui ha pranzato e lungamente parlato. I ragazzi hanno reso splendidi i miei primi minuti in Italia ha detto parlare con i più giovani è illuminante, c’è sempre l’occasione di imparare da loro.Nell’ultimo anno ha frequentato poco il cinema: scelta o necessità?Trovare materiale che ispiri un attore è un processo misterioso e non automatico.

Poi ho pensato all’animale che, al contrario, ha dominato la terra, l’uomo, e mi sono divertito a immaginare mostrare l’umanità come un pesciolino fragile, chiuso dentro il suo piccolo acquario, che riesce a saltar fuori solo di quando in quando, prima di inabissarsi di nuovo. Volevo darmi la speranza di uscire da questa boccia con una commedia.Come sei entrato nel cast?F. Troiano: Mi è piaciuta l’idea di sceneggiatura di affidare ad un pesce le parole che Alberto non riesce a dire e a dirsi.

Il livello medio è altissimo tanto da permettere ad eterne incompiute come Carla Gugino (unico nudo, e che nudo, in tutto il film) di inserire la propria performance nel taccuino delle esperienze da ricordare. La coesione del gruppo e la sua splendida coralità segna una tacca importante a favore di Rogriguez che, come l’amico/complice Tarantino, sa plasmare a suo piacimento materiale grezzo (Murphy, Dawson, Alba), ed altro, già segnato dal tempo e dall’esperienza (Rourke, Willis, Hauer). Molto valide, anche perché decisamente “altre” rispetto ai canoni loro consueti, le performance dei due “bastards” Stahl e Wood..

Siamo nel 1890. Iris è una bambina alquanto precoce ed intelligente, che sa come comportarsi in società, e nonostante abbia solo 8 anni preferisce la compagnia degli amici di sua madre, tutti artisti ed intellettuali moderni, rispetto a quella dei suoi coetanei. Vive a Stoccolma ed aspetta con grande trepidazione quella che ai suoi occhi infantili sembra una grande avventura: la mostra che sua madre, pittrice, farà a Parigi in estate.

Secondo Bobo Vieri, ospite a 105 Mi Casa qualche settimana fa, la Francia una delle favorite: “La Francia una delle favorite, una buona squadra. Diciamo che per tutti le favorite sono Spagna Germania e Brasile”, osserva la Gialappa’s. Santin, per non d’accordo e lancia un’altra frecciatina: “Il fatto che l’abbia detto Vieri vuol dire che la Francia non ci arriva in finale”..

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